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AI Overview e blog aziendali: cosa cambia e come farsi trovare nel 2025

  • Immagine del redattore: Chiara Proietto
    Chiara Proietto
  • 14 giu 2025
  • Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 3 lug 2025

Le regole del web cambiano continuamente, e con loro dobbiamo cambiare anche noi. Con l'arrivo di AI Overview a evolversi ancora una volta è la SEO, ma anche il modo in cui le persone trovano informazioni online. In questo contesto, ha ancora senso puntare sui blog aziendali quando l'AI può fornirti tutte le risposte?


AI Overview come farsi trovare
AI Overview e blog aziendali: come farsi trovare?

Siamo passati presto dal sentire frasi del tipo "L'intelligenza artificiale mi ruberà il lavoro" a "L'intelligenza artificiale mi ruberà la visibilità".


Se per la prima paura abbiamo come darci una pacca sulla spalla a vicenda (“ma no, l'intelligenza artificiale ruberà il lavoro solo a chi lo fa già male!”), per la seconda non possiamo fare altro che ammettere che sia così.


AI Overview ha fatto da un po' il suo ingresso, segnando profondi cambiamenti nelle SERP, nella SEO e quindi nella ricerca organica.


I dubbi e le perplessità a riguardo sono tanti, tantissimi, e non nego che anch'io mi sono posta delle domande e mi son data delle risposte su come adattarsi (di nuovo) a questa evoluzione della SEO e della ricerca online.


Ma andiamo subito al sodo e vediamo di cosa parleremo qui:


 


ChatGPT e ricerca online: come l’AI ha cambiato le nostre abitudini di ricerca


Al TED 2025, il CEO di OpenAI ha dichiarato che gli utenti che usano ChatGPT sono più di 500 milioni, una gran bella fetta della popolazione mondiale (fonte: TED.com).


Molte persone, soprattutto le nuove generazioni, pare preferiscano usare le chat basate sull'intelligenza artificiale per compiere le proprie ricerche online e trovare risposte, anziché affidarsi al caro vecchio Google.

Con la recente introduzione di AI Overview di Google, poi, anche chi compie le ricerche in modo tradizionale troverà per prima la risposta generata dall'intelligenza artificiale.


Le risposte che AI Overwiev dà agli utenti sono sintetiche e subito fruibili, una miscellanea di informazioni prese da diversi siti web le quali rendono la risposta a una specifica domanda completa, rapida ed esaustiva.


Questo porta a due verità:


  • da una parte, risponde all'esigenza dell'utente di trovare subito quello che cerca, senza aprire decine di pagine che spesso – diciamocelo – non sono in grado di fornire la risposta giusta a causa dell'uso poco etico della SEO e dei contenuti di scarsa qualità (forse proprio generati dall'AI e tutti uguali),


  • dall'altra, provoca una piccola preoccupazione per siti e blog aziendali, a causa dei risultati zero-click.


I risultati zero-click, tuttavia, non ci sono nuovi: già dall’introduzione degli Snippet in primo piano possiamo trovare una risposta senza dover cliccare su un link specifico. Ci sono però delle differenze, che è il caso di approfondire un attimo per capire meglio.

 


Risultati zero-click: differenza tra Snippet in primo piano e AI Overview


Snippet in primo piano e AI Overview hanno in comune la caratteristica di rispondere entrambi direttamente nella SERP. Ci sono però delle piccole differenze che qui vediamo sinteticamente.


Snippet in primo piano: il risultato zero-click selezionato da Google


Lo Snippet in primo piano è una citazione diretta di un contenuto presente su una pagina web.

Google seleziona un passaggio testuale, una tabella, un elenco o un dato, lo mostra sopra i risultati organici e linka sempre la fonte. Può apparire anche nel riquadro “Le persone hanno chiesto anche”.

 

AI Overview: la risposta zero-click generata dall'AI


AI Overview è invece una risposta scritta direttamente da Google usando l’AI generativa.

Prende informazioni da più fonti, le rielabora, le sintetizza e crea un testo nuovo che non è preso pari pari da nessun sito.

 

Snippet in primo piano

AI Overview

È estratto esattamente così com’è dal sito

Mescola più contenuti, dati e contesti in una sintesi autonoma

Puoi lavorare per ottimizzarti e conquistarlo: basta capire la query e strutturare la risposta meglio degli altri

Puoi lavorare per ottimizzarti non solo sulla SEO, ma anche sulla tua presenza online

È generato da un algoritmo classico, basato su ranking SEO, struttura HTML e qualità del testo

È gestita da modelli AI che non si basano solo sulla SEO


Come vedi, entrambi generano risultati zero-click, ma la differenza è che nello Snippet in primo piano il contenuto resta del sito e il click è più probabile che avvenga se l’utente vuole approfondire.


Con AI Overview spesso la risposta è così completa da togliere ogni bisogno di click, e la visibilità dipende da quanto il tuo sito viene percepito come fonte autorevole o utile.

 


AI Overview e blog aziendali, tra zero-click e opportunità


Il zero-click è generato dal fatto che l'utente, una volta che ha trovato la sua risposta, non sente il bisogno di cliccare sul link della fonte da cui l'AI ha preso la risposta, e quindi va oltre.

Questo significa per i blog:


  • meno click

  • meno traffico organico

  • più difficoltà di scalare in caso di piccole realtà.


E allora, i blog aziendali sono ancora utili nell'era IA?

I blog aziendali sono ancora utili e lo saranno per molto tempo ancora. Abbiamo visto qui i vantaggi di aprire un blog aziendale e tutti i dati e le statistiche che dimostrano come questo sia ancora uno strumento vincente.


Semplicemente, bisogna considerarlo in maniera diversa e adattarlo ai tempi che cambiano. Per farlo, serve ripensare i propri contenuti e la propria strategia, sfruttando anche e soprattutto la SEO.

 


Come apparire nelle risposte AI Overview con il blog aziendale: best practices


Apparire nelle risposte AI Overview non è né facile né garantito. La prima cosa da fare è capire il meccanismo.


In sostanza, le risposte riassuntive di AI Overview non si attivano sempre, ma spesso solo quando l'utente ricerca informazioni o vuole approfondire un argomento specifico. In questo caso, l'AI riassume tutte le informazioni che trova sui vari siti per dare una risposta completa. In che modo sceglie le fonti? Sicuramente, premia:


  • contenuti ben scritti, chiari e approfonditi

  • contenuti originali che dimostrano esperienza diretta

  • fonti percepite come esperte e affidabili nel settore in questione.


Da ciò possiamo ben intuire come i blog siano ancora essenziali anche per fare da fonte alle AI, a patto che siano ben studiati e non si presentino solo come un’accozzaglia di contenuti pieni di parole chiave che non servono più a nulla. Solo così potranno essere prima selezionati dalle AI e poi cliccati (forse) dalle persone.


Vediamo allora alcuni fattori sui quali possiamo lavorare per far apparire nelle risposte AI Overview il nostro blog aziendale.

 

1. Ottimizzare i testi per gli utenti


Alla base di ogni contenuto resta fondamentale il valore e l'utilità che quel contenuto può avere per gli utenti. Le persone restano e resteranno al centro di qualsiasi strategia, che dovrà puntare sul dare risposte specifiche a bisogni specifici. E tutto in modo conversazionale, chiaro e semplice.

 

2. Organizzare bene l'architettura dei contenuti


Scrivere a caso non è mai stata una buona idea, e adesso lo è ancora meno. L'AI, proprio come i motori di ricerca, pesca le risposte da specifiche porzioni di testo, segnalate spesso da titoli, elenchi puntati, tabelle eccetera.


Progettare il contenuto prima di scriverlo è quindi essenziale per creare un testo fruibile non solo per le persone, ma anche per le macchine. E a questo proposito, risultano essenziali anche gli schemi markup.

 

3. Scrivere bene e scrivere chiaro


Questo punto si ricollega al precedente. Per essere comprensibile da persone e macchine un testo deve seguire tutte le regole della scrittura efficace, ma anche essere ricco semanticamente, fornire approfondimenti e usare un linguaggio umano. In sostanza, dobbiamo continuare a scrivere per essere compresi.

 

4. Mostrare esperienza e rendere i contenuti citabili


Abbiamo già detto come l’AI premi maggiormente i contenuti provenienti da fonti affidabili. Google la chiama EEAT. 


Per mostrare la tua affidabilità non devi fare altro che parlare della tua esperienza e dare opinioni personali su quello che scrivi, senza copiare da altri e presentando il tuo punto di vista. In fondo, perché l’AI dovrebbe citare proprio te, se scrivi esattamente ciò che scrivono altri, nello stesso identico modo?


La tua esperienza è ciò che ti contraddistingue e ciò che può spingere altre persone a linkare e citare il tuo contenuto. E questo, automaticamente, ti aiuta ad aumentare la tua autorevolezza.

 

5. Aggiornare i contenuti


L’aggiornamento dei contenuti è una mossa che Google già ama di per sé. Tuttavia, questo aspetto è importante anche per le AI, in quanto un contenuto aggiornato fa sempre il paio con un sito affidabile, autorevole, serio eccetera.


Inoltre, gli aggiornamenti possono anche riguardare aspetti da migliorare all’interno di un articolo, come l’aggiunta di informazioni ma anche di infografiche, tabelle, schemi, link d’approfondimento e altri elementi che possono arricchire il contenuto sotto ogni punto di vista.

 

6. Lavorare sulla propria autorevolezza


Lavorare sulla tua autorevolezza non significa solo curare specifici contenuti. Vuol dire anche avere una forte presenza online.


Per questo curare i tuoi social (a proposito, sapevi che da luglio 2025 anche i tuoi post social saranno indicizzati su Google?), fare rete, avere buoni feedback e collaborare con altre figure professionali è sempre importante.


Non a caso, oggi si parla di multicanalità, ovvero dell’importanza di poter essere trovati in più modi dalle persone.

 


Tiriamo le somme


Le regole della SEO, della visibilità e della ricerca organica cambiano in continuazione e a noi non resta che adattarci.


AI Overview è di certo una grossa novità e probabilmente non sarà l’ultima, e imparare a governarla è fondamentale sia per non mandare all’aria il lavoro di blogging già fatto sia per darsi ancora la possibilità di sfruttare il blog come strumento di comunicazione potente ed efficace.


Sì, quindi: conviene ancora puntare sul blog aziendale. Serve solo capire come utilizzarlo al meglio rimanendo sul pezzo.


Se hai già un blog aziendale e vuoi rivedere la tua strategia o se vuoi aprirne uno da zero per aumentare visibilità e traffico, da web copywriter e marketer posso aiutarti! Vai al mio servizio Gestione Blog Aziendale e contattami per capire come possiamo lavorare insieme. É gratis e senza impegno!



Domande frequenti


Cos'è AI Overview?

AI Overview è una funzione di Google che usa l’intelligenza artificiale per riassumere informazioni dalla rete e rispondere alle domande degli utenti direttamente nella SERP.

Come funziona l'Overview di Google?

AI Overview analizza i contenuti online, seleziona le informazioni più utili e le combina in un riassunto generato dall’AI. Può includere link a fonti affidabili e siti autorevoli.

Come cambia la SEO con AI?

La SEO diventa più conversazionale e basata sugli intenti di ricerca. Google premia contenuti chiari, aggiornati, approfonditi e scritti da fonti con esperienza e autorevolezza riconosciuta.

Come apparire nelle risposte AI Overview?

Per apparire in AI Overview, serve creare contenuti originali, ben strutturati, che rispondano a domande specifiche. È fondamentale curare l’E-E-A-T, aggiornare i testi e usare dati strutturati.

Perché AI Overview non mostra il mio sito?

AI Overview seleziona solo fonti considerate autorevoli e pertinenti. Se il sito non rispetta criteri di qualità, non è aggiornato e non mostra competenza, difficilmente verrà mostrato.

Le AI Overview tolgono traffico ai blog aziendali?

Sì, possono ridurre i click organici perché molte risposte vengono date e riassunte direttamente in SERP. Tuttavia, essere citati in Overview aumenta autorevolezza e visibilità.

Cos’è un risultato zero-click su Google?

Un risultato zero-click è una risposta fornita direttamente nella pagina di ricerca di Google, senza che l’utente debba cliccare su un sito web per avere l’informazione.

Cosa cambia tra Snippet in primo piano e AI Overview?

Lo Snippet in primo piano è un estratto testuale preso da una pagina web, mostrato in cima alla SERP. AI Overview, invece, è una risposta scritta dall’intelligenza artificiale che riassume più fonti.

Conviene ottimizzare i contenuti per AI Overview?

Sì. Ottimizzare aumenta le possibilità di essere visibili nella nuova SERP e di rafforzare la reputazione del brand come autorevole nel settore.

AI Overview sostituirà le ricerche classiche su Google?

No, ma probabilmente le integrerà sempre di più. Le query informative e conversazionali sono spesso gestite dall’AI Overview, mentre quelle navigazionali e transazionali al momento si trovano nella SERP classica.


 
 
 

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